E immaginando la risposta

di questa poca terra in fioriere

rettangoli di previsioni

scuri

come letti di un immaginario amore

incomprensibile

in qualche modo connesso

con l’ostinarsi del sole e della luna

e il loro permanente gioco

i fili invisibili

delle pendenze della luce

(forse di notte l’aiuto dell’angelo),

quelle fioriere dove ieri,

inasprito il marzo,

ha sanguinato, da lontano

un ranuncolo

scuro in volto, lucidissimo

per l’emozione dell’esserci

o dell’essere primo.

forse quei tratti di materia

scura

divisa dalla simile

dall’ordine di una mano

qualunque

sono immagine del nostro

inconsapevole creare

all’incontro.

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2 risposte a “

  1. ORANGGGGGGG!!!! …ciao…ti seguo pure qua e leggo le tue bellissime poesie ……… io sono alle prese con il monologo dello spettacolo del 29 giugno….. tema : l’acqua …… mi sto pure mollando con la fidanzata ….(UGH!) …CIAO

  2. p.s.: dimenticavo la firma : gabriele

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