Colleziono papaveri rossi

effimeri

in fughe quasi estive

o già spogli

prima del seme.

Mi hai chiesto di parlare del dolore

che non parla ma preme dentro

e delle cose che mi accompagnano

timide

come questo boccaglio

giallo

che mi alimenta

tra i due cieli.

queste parole commosse

nel verde di una lucertola

stabile,

azzeratrice del contastagioni,

il lucido del fogliame

l’uomo o la donna

che non ci appartiene

e che nell’esserci

poserebbe la penna

che ci fluisce

ad un mare immaginario

facendosi mare che accoglie.

quell’idea dell’idea,

la provocazione del rifiuto

come il guardare dritto negli occhi

invece di farli chini

su quella malinconia che avvince

più di una risposta possibilista

o di quella domanda tua che aspetta.

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Una risposta a “

  1. Il pesce scatola
    vive nell’oceano indiano,ma,
    se qui potesse aprir sue
    chiuse ,stupito di tua
    plastica cangiante sarebbe,
    mentre ossigeno in energia
    tra due dimensioni muti
    sospesa…
    scatole, che riempi e svuoti
    secondo marea e discese
    tra danza e semi, se non
    di papavero di carta,
    mentre attendi che
    destino, in qualche modo
    dandoti il la’…
    riparta

    Dave

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