ora io

non saprei

che dirti.

solo mi pesa

un peso di pianto

in questioni che non hanno  parole

sono nebbia stabile

fra le mani a coppa.

potrei starmene qui

sui gradini

tra queste balze di fichi d’india in anfiteatro

ad ascoltare il mare a soggetto

palcoscenico e attore

in atti mai uguali

per sempre.

poi guardarmi affianco

e parlarti.

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Una risposta a “

  1. Il piede si affatica
    nell’enfasi del passo
    e il corpo assapora
    il gusto della terra ora
    piu’ pressa..

    non basta il fiume dei
    capelli ad asciugare
    i lumi di lacrime ora
    spente
    quando riapron gli
    occhi e l’alba
    si fa sole …

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