ed ancora un dolore che non sapevo

come di ribellione,

scalzo figlio del singhiozzo

lacero d’omissioni

mi  accompagna e a tratti mi parla.

ti so lontano ai piedi del tuo monte

che ti fa rosso di neve il viso

quando lo calchi a piedi nudi e bianchi

e quelle orme acute

ti sono più che l’ombra

fedeli.

potrei conservarle e poi rileggerle

nel ghiacciaio del mio riandare

in quei luoghi sconosciuti

di me

che sai.

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