canon ixus 145

[non si può morire per ognuno che muore]

 

 

l’orologio della piazza è grigio

di quella nebbia di mare che l’assenta

lo dorme

e mi dorme intorno e dentro

non ho peso e il mare evapora piano

di un respiro suo

che bagna le cose le case le strade grigie di pietra in ombra.

il sole è di là

dietro il monte che lo taglia

dietro la nebbia che l’incarta

manda segnali consistenti

in luce.

un rifiuto riflesso

il sole,

negazione a cadenza variabile inevitabile

involontaria e certa

com’è certa l’eccezione che conferma la regola

com’è certa la fine d’una curiosità soddisfatta

 

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Una risposta a “

  1. Fermati curiosita’,
    ferma soddisfazione
    semmai ci fu’,
    che mai puo’ esserlci
    perche’ non esiste
    certezza ne’ bastante
    sole per inondarci
    e dispaurirci di noi, di tutti, della
    sapienza incostruita e fugace ,vana
    quanto la nebbia lassu’, che la bruma ora dispiana nella piccola valle…

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