[poesie a perdere]

 

leggiamo insieme un appunto

trovato per caso

scritto per necessità.

quello che cercai in ogni tasca

ed era una poesia,

quasi.

quello che cercava di dire qualcosa

e non qualcosa da dire.

(poi all’apparire sotto il canterano

sembrò avere occhi e una bocca per tacere

invece delle parole che parlano)

perché queste parole che hanno un corpo di carta

e uno spirito biricchino

sono comunque

d’urgenza.

Il pensiero è difficile

come fare il punto

su una carta nautica.

facciamo dunque l’amore.

I tuoi solchi si faranno grano

quando ne riderai.

Vieni con gli occhi chiusi e le palme tese.

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2 risposte a “

  1. non vi sono abbastanza mani,
    polsini, penne, per fermare
    idee come ci detta il dentro

    solo il sogno un poco
    permane, sinche’ alba
    tutto percuote di sole

    la premura di perdere
    il pensiero, si fa urgenza
    e solo i punti cardinali
    ci danno certezza di
    non farli scadere
    oltre l’orizzonte, dove
    pensiero muta, perche’
    conosce quanto non
    vediamo, e che non
    possiamo perdere..

  2. sento ,apprezzo
    l’insistenza di questa
    finestra d’estate
    che ti fa entrare
    come farfalla, con
    la tua poesia…

    metallo si fa veloce
    per la via…

    non resti lontano
    pero’, come gli
    appunti scritti
    per necessita’…
    questo e’ pensiero
    che sa di bene, amore
    mentre sale potente
    l’urlo del motore…

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