[ narrando in ubertoso]         (narrando.splinder.com)

  

    

osservare questo pino che s’imbriglia di maestrale

e chiude aghi e colori

s’inclina di rossi e marrò

torcendo rami a luci diverse

in est ed ovest

e spargendo piattaforme di verdi molli, tondi

in autunni quieti ed oro.

questo pino a piani  sregolati, curvo nella sua danza o

immobile a mimàr nuvole

con le sue rotondità in punte di pennello

chiassose al canto del grecale

intimidite dal secco dell’agosto.

poi quella pioggia di gialli su ogni cosa

l’esplodere del seme suo,

cipria a indorare il mondo

in quel preciso giorno di marzo.

poi ancora a fine estate

il dono del frutto agli uccelli

chini in raccolte ostinate e liete,

all’ombra di un inverno senza letarghi

come in danze di fiamma.

  

   

  

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3 risposte a “

  1. sono fini gli aghi
    ch’ei lascia cadere
    senza rumore,
    come pensieri minuti
    e persi nel terreno
    che trovano amici
    dell’altr’anno
    nello stupirsi al
    ritrovo e salutarsi…

    altra stagione,
    pur dove neve
    non nasconde
    bosco, arriva,
    e nessun dorme,
    che’ come il pino
    a viver tutto mira…

  2. Questa communio mi rallegra molto, e direi che da frutti interessanti. Se ti fa piacere, si potrebbe direttamente organizzare qualcosa a quattro mani, magari un racconto da scrivere a turno, o alternare parti di prosa a seguiti in versi, etc. etc.

  3. * Narrando
    è una bella idea. Guidami, seguirò.

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