[ 13 giugno ]   ( leggendoti )

 

per questa tua poesia bellissima

sorriderò con le mani.

tutto il piovere che annebbia

che dirotta torrenti

lo ritroviamo in ascesi

stando supini. come la veste

che non sa il vento.

quello che il vento sa è

l’impossibilità dell’ozio

il senso del tempo

la stretta del tatto, la manica

che snoda direzione e talento.

il vento.

tu al tavolino tracanni sigarette

mentre il bar s’avvilisce sull’asfalto

bagnato dall’insegna. la mano segna

l’inutile trascorrere

tra i polpastrelli e il cielo.

palpa quello che resta.

tra i polpastrelli e il cielo.

 

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