Commento "ad personam"  ( Conversazioni Private )

 

 

quando dormo

so di me il volto.

m’avvilisce la troppa luce

come una pianta di bosco.

il secco non sa farsi lacrima

che nel rimpianto.

tutti i rossi che stanno

dietro palpebre chiuse

pulsano il tempo

faticosamente.

tengo a immaginarti felice

col bicchiere fra le dita

ed il sole alle spalle.

all’aprirti

il giorno palliderà di nebbia

presto, a protezione.

nessuno ti toccherà.

 

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