in costanza di lettura ( come ai vecchi tempi, sorridendo)

 

 

 [ appunti. novembre 4. 2008 by p. ]

 

 Specula specula specula,

gattaccio,

dalla raffia della seggia della nonna

tu amante d’acque putride e specchianti l’altissimo,

tu paroliere d’acchiappo, tenace

istrione di mani pornografiche

a cui mancano fermate e fermi e moviole

ma non l’autobus

che scarno multicolore e ferreo

aspetta alla sua tela.

L’effetto notte svelato inventato soffuso

propinato ad inermi

maschi e femmine del genere alieni.

tutto da costruire ma a che prezzo?

Potrebbe accadere al risveglio

una scop erta si. come scientifica

assoluzione.

i pescherecci giacciono mareggiati, fotolitografati

in vope e pezzogne stralunate

(restiamo inconcreti) (ma veri e diretti)

quando tutto il possibile destino filava

da un potasiepi, e lettere

incomprese d’amore nelle tasche

aspettavano . come napan.

E non v’è musica

che straluni una vita

giusto nel mezzo.

solo rumore.

Si scende alle radici.

 

 

 

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Una risposta a “in costanza di lettura ( come ai vecchi tempi, sorridendo)

  1. Il passato, quale venefico miele!

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