L’impalcatura d’una fede

è l’anima di un viaggio,

tra ogni passo la cenere

delle vittorie

la polpa rossa

delle sconfitte

come un melograno

sterile.

va da se che ogni deserto

abbia voce, un eco

dei venti delle magrezze

di ogni sussultata

nostra velleità.

va da se che il sole

si veli del rosa

d’una polvere clemente

meditativa, sospesa.

i punti cardinali son scritti in silenzio

inalterabili a venti e preghiere.

le mura stesse dell’essere.

la finestra a circoscrivere

il panorama

è nella valigia, insieme alle parole.

 

 

 

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