[  rangion venduta ]

  

a rangion venduta
costringemmo tutti
noi stessi all’urlo che ci sveglia
finto di nulla il sonno
erto d’aspro.
e accanto al bordo
d’un mare teso
la tovaglia d’ogni bene
imbandimmo e spogliammo.
e tutta un’eclisse scurissima
durò il tempo del desiderio
foss’anche un mantello
nei getti del gelo
brine d’albe in luce d’astri
e come svelte erano le estati
a seguire.
ma tu adesso sei ovunque
io guardi.

 

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