ho gli occhi

nel giallo dell’aprile dei miei campi

come un urlo al silenzio

d’un ronzar d’api.

qualche rosa a pennello

bianco di meli

poco il tempo a trascorrere

prima del tuono

d’un calore d’estate,

alto.

pigra la messe, sfoglia verde

l’umido che la sale

nella luce della pagina liscia.

mi pulsa il mio passato

come linfa che geme

da una pietra.

tra le pause del coltello

che ti segnava il viso

qualche luce di riso

ancora trema.

 

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Una risposta a “

  1. Estate porterà ebbrezza di vita nelle mattine assolate che scavalcano con il loro chiarore il mantello delle imposte e ci richiamano alle strade.

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