Palermo è una regina triste

e si contano l’ ossa

che le bombe snudarono,

costole di palazzi

nascosti in quiete. scarni

ed ingioiellati. polvere in cipria.

soprattutto la quiete

d’introspettive ombre. Il senso

di non appartenenza. più.

l’abbandono dei poveri

che il mondo stride, fuori.

quell’assalto che riguarda altrui.

la goccia d’acqua che ancora,

viva, cade.

 

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Una risposta a “

  1. Stavolta proprio non posso dire nulla di coerente, Palermo è un ricordo di tarda adolescenza, il primissimo viaggio lontano dalla famiglia, aura di titanica ventura e malie di Sicilia, un ricordo sovrumanamente edulcorato, un ricordo deliziosamente incoerente 😉

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