un precipizio di gelsomini

dall’infesto d’un pino rosso

di mare e fuochi.

l’innesto d’una preghiera su labbra

avvizzite dall’uso, appena smesse.

più lontano il mare

raccolta di lungofiumi e faglie e fistole

d’una terra sbiancata

dal sale.

più vicino tutto il possibile

passato nell’atto delle mani

giunte.

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