accade che gli occhi piangano da soli.

l’assolato cortile del collegio

le ginocchia tra pietrisco e cappella

un brodo di pastine e le paste

delle domeniche dei miei

forse, o da amici di amici.

non nei baveri

di quei freddi assetati, d’un mare irato

sabbioso e infinitamente

triste.

lacrime controvento

e il vento che non passa

a quel che resta

degli occhi.
  
 

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Una risposta a “

  1. forse quei passi stanchi,
    forse i sorrisi

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