questa casa storta
con le mani anchilosate
gli occhi cisposi d’erbacce
il cigolare delle sue ossa,
è ancora bianca,
anima vecchia
i passi non scompaiono
del tutto dal suo fiato.
restiamo, io e te,
che non ci sei, in silenzio,
ad ascoltare
le nostre infanzie scalze
il sale e l’olio del nostro pane
l’odore della sera, un poco amaro
di queste rocce carsiche
solenni  tutt’intorno e fino
al mare

   
 

 

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Una risposta a “

  1. scende d'un'anima il visivo ad assencondare d'affanno gli spazi aperti,le circostanze ardimentose, il tempo nudo che ancora pende alle porte, e sugli usci gli scanni a presidiare le varie sorti

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