l’odore delle cose belle, che s’accalcano 
nelle mostre d’arte antica, che
s’insediano nel sonno del poeta, che 
danno luce alla parte mortale
di noi.
l’origine delle pianure da terremoti
la fertilità del suono dalla slavina
il rivoltare la zolla dall’aratro
e il canto tagliente d’una poesia
altrui. 
sarebbe un’ iperbole parlare d’amore
da tetti lucidi di pioggia da cui cadere
su panorami disegnati o scritti
dall'oscuro innato bisogno
di specie.

  
 
 

  
 

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Una risposta a “

  1. odore di legno antico: così ricordo gl'uffizi

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