ancora foglie.
il vento dispone i rami
come sentieri celesti, indecisi,
arterie
d’una vita abbracciata
alla luce.
mancano i contorni
a nuvole ravvolte
come veli di spose
fuggite.  il corpo del vento
che si svela. il frutto
di turbamenti marini
laddove chiamiamo mare
quel noi a perdita d’occhio.

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