prendiamo un oggetto semplice:

le scale

oppure la vita d’un limone

e l’acqua che da lui mi compone

poi la sosta oltre il mare

d’uno sguardo d’altura

e l’apparenza d’aria che si fa

indicibilmente serale.

 

prima che la scala nasca

la pietra la contiene e

nel pensiero delle crepe

c’è l’assalto azzurro dei fiori

programmato  dalla calura.

 

ora tutto questo ha un senso

se ci si pone al centro d’una pineta d’altura

coraggiosa e che eternamente

fissa il mare

dove il mare è un incomprensibile

luogo dell’anima.

 

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