Digressione

  

non una notte di pace.

le albe sono un lividare di cicale.

il paesaggio una scommessa, come il risveglio.

giace il mare accaldato

in una pozza senza riva, sudicia

di impronte digitali terminali.

il caldo geme nelle resine

dei pini pazienti e dalle ferite

delle acacie. si vitupera

il giorno a venire. ma non molti

sono i rimasti albeggi e le sere

che blandiscono il cuore. non molti.

basta un malanno o una spinta

il coltello d’un pazzo o una parola

maligna.

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