[ deserti come distese (d’oggetti) d’acqua, sabbia ]

 

dall’altra parte del deserto,

lontanissimi.

tutte le dune marine sono

i pensieri residui del vento

che s’incarnano. poi le ombre

scavano anime mutevoli

inquiete, da pose di fatto.

la sequenza del luogo

che si fa metafora.  giallo

come il grano degli dei.

rosso, talvolta, come la rabbia.

la vampa del giorno non ha colore

solo il moto lento delle ore.

la notte s’infilzano le stelle

in fili , coccarde, collane

in frastuono, l’allegria del bagliore 

già stato, dove i luoghi sono tempo

passato.

 

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