c’è un teatro  di cicale

testi sconnessi e futuristi

e l’inciampo di quei tuoi verbi stesi

una poesia senza patria

un vocalizzo marino

come la grotta delle farfalle.

dunque fingiamo che sia mattina

e che tutto un giorno lunghissimo

s’affacci con la sua gonna variopinta

e la gita sia divina.

poi ci baciamo.

 

 

 

 

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