Ci danno un nome e ci pongono in un canestro

nel fiume alla fonda o alla deriva

o per mari insalpabili. sopra le stelle e sotto le stelle.

le mani ghiacce e il cuore tra il si e il no

ventricolo sinistro e destro, rapide successioni, musica.

i venti e le mani, i remi e l’ancora, poi il sonno

per fondali marini riemersi, sotto palpebre

che chiudono al mondo.

il canestro ha trama tesa, infida, scricchiolante

e il cielo è uno scroscio d’angoscia

  

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...