la distanza tra la sera

(sottilissima pioggia)

e le poesie non scritte.

quel vuoto

di panni stesi, di luminarie natalizie

di una sola stella di San Lorenzo

come una preghiera

come una impossibile ormai

sorpresa.

sono alla finestra e mi guardo

come fossi la casa che

si affaccia, ogni stanza

una epoca spesa.

piuttosto svernare

dove si è ignoti

disattesi

tutti i segreti che chiamano

doveri.

i rendiconti stilati indegnamente

e sommamente

inutili.

basta uno spiffero oppure

scivolare nel bagno o anche

un coltello all’angolo del vicolo.

 

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