a josa gli autunni.
foglie secche e legna da ardere
fiori pervicaci e alluvioni.
autunno di naufragi, questo
nell’avvilirsi delle vene
e del piede incerto sulla roccia.
trombe d’aria e salvagenti
imprese funebri e aquiloni.
il cielo manda nuove previste
la terra si assesta e riflette.
l’aria è un ricordo di odori
decisi e incontestabili.
le anime vive,le anime morte
sono altrove, ma nella loro
pungente presenza. invisibili
come la malinconia. la tenerezza
è per la frutta matura e i colori
inviano lettere d’amore e d’addio.
L’inverno esecrando va da un anno
all’altro come un biglietto d’auguri,
si ricicla cambiando il mittente.
ogni briciola si fa pane.

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